Category: ed-life

My first marathon

Posted by – April 12, 2010

The Fortis Marathon Rotterdam has been my first marathon finished in 3h:27′:24″ (official time).
I am definitely happy for the result. I considered to run a marathon as a great occasion to sponsor the idea to run for charity .
I published this page as a reference point for those who wanted to read about my goal and donate.
This campaign let me raise 8 wheelchairs (at the time of writing) for which I am proud of.
It kept me on the race – I really thought about that during the marathon – and confirmed what I already knew: I’ve always had great supporters!
Thanks to my parents, my colleagues at DISTRINET, my girlfriend Laura & family, and all my friends who encouraged me during my training period and donated to the cause of IronBubi.

Finishing a marathon definitely changed my life!

Go for it!

Some pictures of this wonderful event here

A day without glasses

Posted by – April 28, 2008

Ok, it was not a day. Just a few hours. But it was amazing!!
They call it “The Bates Method” as a way to imagine that you do not need glasses even if blind, like me. I was in the center of Milan this morning when I decided to get my (nerd) glasses off to start the “better eyesight”. I could even see the tram arriving and even select the right one to reach home :-)
After some moments of looseness I began to think that… yes…sometimes I don’t need my glasses. Watching people as out-of-focus moving shapes and cars in a similar way let me think about people dynamics in a street in which I was used to focus on everything, whatching nothing in particular.
Oh… and girls are all hot, without distinctions… and you are not supposed to know anyone just because you cannot realize who is greeting you, if any.
I tried also to reach my stop promising to myself not to wear my glasses, and I did it. “This should improve your memory” they say.
But what about my headache?

Svolte repressive sul P2P

Posted by – July 6, 2007

Quasi ogni giorno, ormai da mesi si leggono notizie di presunte svolte delle major per controllare e reprimere gli utenti di Internet che usano o abusano del P2P (Peer-to-Peer).
Multe, sospensioni di servizio, controllo del traffico e tutto quello che un provider è in potere di fare nei confronti dei propri clienti.
Ci sono stati casi in cui il provider ha cercato di tutelare le proprie utenze per il solo scopo di mantenerli attivi come clienti (e quindi solo ed esclusivamente per ragioni di profitto).

Altri casi in cui l’utente finale sia stato pesantemente punito con multe mediamente salate e sospensione del servizio fornito dal provider.
E’ noto che spesso i potenti preferiscono prendere le difese dei loro colleghi. Ma nessuno se lo sarebbe aspettato anche in un luogo virtuale dove si pensava che la libertà fosse più facile da preservare.
Sembra che Internet non sia più il luogo che si sperava fosse. E tutto questo a causa della cultura di controllo che si sta diffondendo velocemente.
Internet è diventato l’ultimo baluardo delle potenti società che controllano l’informazione. La televisione, la radio, i giornali e tutti i media diversi da Internet sono stati creati dagli stessi signori che oggi controllano non solo l’informazione ma anche l’indotto che ne deriva.
Internet è controllabile solo a colpi di emendamenti perchè tecnologicamente parlando non si presta ad alcun tipo di controllo.

Al di là del discorso etico che ne deriva mi chiedo come mai nessuno si sia chiesto di metodi alternativi per navigare la rete. Questi metodi esistono e sono molteplici: dal proxy, all’anonymizer di turno…

Ma ne esiste uno progettato nel 1999 di cui non si sente parlare minimamente: Freenet

Freenet implementa un sistema che si sovrappone al TCP/IP per anonimizzare il traffico uscente ed entrante. E’ una rete a se stante che permette sharing, memorizzazione di file, chat, navigazione standard.
L’unico modo per ostacolare un sistema potente come Freenet è semplicemente non parlarne in modo che nessuno lo utilizzi.
Freenet con pochi utenti infatti risulta inutilizzabile in pratica, molto lento e soprattutto povero di contenuti.
La chiave fondamentale di freenet è la crittografia, non vista di buon occhio ma a mio parere l’unico modo per preservare la libertà di informazione su Internet.

Le mie primarie

Posted by – October 17, 2005

Ritorno a scrivere qualche riga dopo un pò di tempo, trascorso in parte a fare un restyling del sito, a studiare e in parte ad aspettare che accadesse qualcosa di cui poter parlare.
Primarie dell’Unione, ovviamente.

Per alcuni erano scontate; per non parlare poi degli elementi marci di questo governo, il cavaliere bastardo in primis, che ha denunciato mancanza di avversario.
Idiota!

Molti altri si sono appellati all’obbligo di votare con una moneta da 1 euro.
Per loro informazione, era il taglio minimo poichè si potevano fare versamenti più consistenti.
I volantini e i manifesti costano.
Non siamo mica tutti cavalieri, cribbio! [cit. del bastardo]
Fatto sta che lo scetticismo dei pochi è subito tramutato in un aspettato successo.

Ogni domenica, da ormai cinque anni, mi sveglio e porto giù il cane respirando quell’aria finalmente non contaminata dai gas di scarico delle auto strombazzanti.
Al mattino presto c’e’ un silenzio quasi surreale per una metropoli.
Stamattina è stato diverso: oltre al rumore delle unghie di Cico che sbattono sull’asfalto si ode il rumore dei tacchi di qualche signora che passeggia sul marciapiedi accompagnati a un brusìo non atteso.

Ci sono le primarie ed io quasi me ne dimenticavo!
Ma come avrei potuto?
Sarei passato comunque dal bar dove faccio colazione ed avrei notato la bandiera dell’unione con tanto di manifesto “E’ qui il tuo seggio!”.
La democrazia certe volte è davvero interessante.

E adesso chi voto?
Romano o Fausto?
Chi se ne frega tanto sei uno, se sbagli ci sono gli altri; sbaglieranno tutti? Certo che no!
Ma lo hanno già fatto… nel 2001.
Poi si sono pentiti.
E quindi che ci sto a fare qui, io?
No spetta non sto capendo.
Vado a fare colazione al bar.

Il solito, grazie. Cappuccio con brioche.
Ah Follini si è dimesso ed Enzo Biagi non andrà al nuovo programma di Celentano. Secondo me fa bene.
Che dici Cico?

Possibile che in questo giornale non ci sia un articolo che mi presenti i candidati dell’Unione?
Andiamo per esclusione.
Dunque, i candidati sono sette partiamo da Scalfarotto. Chi è?
Mastella? Mai sentito.
Va be’ ho deciso: Prodi o Bertinotti.

Mamma mia che coda!
Un anziano signore è persino contento di fare la coda.
“Fortuna che c’è gente, vuol dire che la gente ha capito, nè. Bisogna essere contenti di trovare coda, nè”.
Nè!

Vado a casa, Internet mi darà una mano.
www.unioneweb.it è troppo scontato. Bisogna visitare qualche sito imparziale. Si ma quale?
Votare per radicalizzare il programma del centro sinistra oppure votare per chi vince?
Con la prima scelta però…
Si ma se tutti fanno lo stesso ragionamento?
Allora meglio ragionare al contrario.
Prodi mi sembra una punta che…
E se tutti fanno lo stesso ragionamento?
La democrazia inizia a creare problemi.