Critical Mass Milano

Finalmente ho avuto l’occasione fantastica di partecipare al raduno del critical mass.
Milano, come penso le altre metropoli europee, è diventata invivibile per il ciclista da strapazzo, insomma quello che si sposta con la bicicletta facendo a meno di automobili e mezzi.
In una città che si reputa civile, in cui si vedono marciapiedi pieni di macchine, piste ciclabili inesistenti, automobilisti incazzati uno per ogni Suv, c’è qualche problema. Oppure il termine “civile” si è evoluto, cambiando significato.

Il critical mass è un raduno per fare in modo che per un giorno, per l’esattezza una notte, il ciclista si trovi nelle stesse condizioni dell’automobilista. E cioè che sia lui il traffico!
Obiettivo del critical mass è invertire i ruoli: un ciclista da solo per le strade di milano, fermo ad un incrocio è spacciato.
Ma centinaia di ciclisti invertono il ruolo. Una teoria rivoluzionaria che mi piace non poco…
Da ripetere!!

E’ un pò patetico, lo so, dover organizzare raduni simili per far capire alla gente che il futuro non è nè il petrolio, nè le automobili (tecnologicamente arretrate visto che nel 2007 bruciano ancora il petrolio come nel 1930). Ma personalmente lo prendo come un modo per difendersi dall’ignoranza, il male comune dell’uomo occidentale.

Le foto del critical mass a cui ho partecipato non sono tecnicamente valide poichè scattate di notte, senza flash, mentre pedalavo in bicicletta tra centinaia di altre biciclette. Ma non importano i tecnicismi, in questi casi l’importante è scattare.

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