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BitTorrent “magic tricks”

Posted by – July 29, 2009

A recent research paper in the field of P2P technology has been published and considered the “most effective” solution to kill P2P as it is intended nowadays. The research comes indeed with the scary title Proactive Content Poisoning To Prevent Collusive Piracy in P2P File Sharing.
It consists in injecting fake pieces of files to not authorized peers (users who didn’t pay the fee to download) who will never download the complete file, of course (they will download it in infinite time… ok engineers…:) ).
Thing is that the BitTorrent protocol is not affected by this kind of protection since each piece is checked with the SHA1 of the metainfo file (the .torrent file you download from thepiratebay.org…). Moreover all modern BitTorrent clients try to download chunks (parts of a piece for which the SHA1 exists) of the same piece from the same peer. This would prevent a peer to stay anonymous when he will inject a fake chunk. At the first occasion, when the complete piece can be checked, if the checksum fails, that peer is banned from the peerlist.
(Why not informing the tracker with a hey-this-is-a-bad-guy message? I think this can be a protocol extension).

Full paper can be downloaded here.

Another great magic trick of the BitTorrent protocol (although it needs improvements) or just another pompous strategy to prevent filesharing?

Lettera aperta al Prof. Piercarlo Maggiolini

Posted by – July 2, 2005

La fine di un corso di studi solitamente lascia un ricordo legato alla didattica ma soprattutto al docente e ai suoi metodi di insegnamento, dai quali molto spesso si impara e raramente disimpara. Ho preso la possibilita’  che ha dato a noi studenti di esprimere un giudizio sul corso di Deontologia ed Etica della societa’  dell’informazione, DETI, come una buona occasione per dare un’ opinione personale che spero possa ritornare utile ai posteri. Avevo accolto il corso di DETI con grande entusiasmo nel mio piano di studi perche’ ero del parere che sarebbe stato importante per la completezza culturale di un ingegnere informatico.
Purtroppo, a fine corso appunto, non sono dello stesso parere per i motivi che cerchero’ di verbalizzare in questo documento.
Ho la netta sensazione che questo corso abbia avuto la pretesa di insegnare qualcosa di astratto e opinabile definito etica.
La stessa etica che ho appreso da personalita’  che tanto hanno fatto per diffondere il pensiero libero e l’etica informatica nel mondo, piuttosto che da docenti stipendiati.
Inoltre ritengo che sia il rapporto quotidiano con i nuovi media e con la tanto acclamata societa’  dell’informazione a permettermi di avere un’opinione inconfutabile sull’etica che questo corso voleva “insegnare”.
Il motivo fondamentale di questa mia lettera aperta e’ quello di denunciare le incongruenze etiche che Lei, Prof. Maggiolini, ha mostrato sin dal primo giorno del corso.
Criticare l’uso dei formati proprietari dalle ore 11:15 alle 13:30 e poi farne (ab)uso per tutto il resto della giornata mi e’ sembrata un’incongruenza etica.
Giustificare l’(ab)uso di cui sopra nominando Platone e i suoi problemi con la scrittura, mi e’ sembrata un’incongruenza etica.
Parlare di privacy e spedire mail con indirizzi in chiaro (ignorando l’esistenza di cio’ che tecnicamente e’ definito bcc) mi e’ sembrata un’incongruenza etica.
Ho notato inoltre un eccesso di pressapochismo, spesso di qualunquismo e meschinita’  anche in quegli studenti che hanno sbandierato la falce e il martello consci dei benefici che ne avrebbero tratto per le simpatie politiche.
Nonostante i poteri ufficiali che una istituzione come il Politecnico le ha conferito, non posso tacere di fronte al giudizio (insidacabile per carita’) di un docente poco attento nei confronti di quell’etica che pretende di insegnare a uno studente poco flessibile di fronte a quella stessa etica che, a detta di molti, ha gia’ capito.

Distinti Saluti
Milano, 2 Luglio 2005 Francesco Gadaleta